Napoli,quartiere San Lorenzo

 A Napoli, nel quartiere San Lorenzo, mi sono una volta fermato a leggere i testi delle lapidi in marmo che affollano i muri della chiesa di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta. La piazzetta dove la chiesa si trova è tagliata, manco a farlo apposta, da via dei Tribunali. I testi delle lapidi sono scritti in latino. Suscitano tutti un'eco profonda, ma due, in particolare, mi hanno colpito. 

Il primo dice: "Excellentium virorum est improborum negligere contumeliam a quibus etiam laudari turpe" [E' degli uomini migliori non curarsi degli insulti degli improbi, giacché persino essere lodati da costoro è motivo di vergogna].

Il secondo è ancor più significativo: "Audendo agendoque Respublica crescit non iis consiliis quae timidi cauta appellant" [La cosa pubblica cresce con il coraggio e con l'azione, non con le decisioni che i pavidi chiamano caute].


Rileggo ancora: "La cosa pubblica cresce con il coraggio e con l'azione, non con le decisioni che i pavidi chiamano caute". Il pensiero va subito a quanti, ovunque collocati, nelle istituzioni o nei partiti, conoscono solo la prudenza come criterio dell'azione politica. La prudenza, sia ben chiaro, è virtù per chiunque, ma quando assume il carattere del compromesso sui principi diventa vizio da evitare, quasi sempre un peccato che è difficile perdonare.


Armando Spataro, "Ne valeva la pena"

                                        


Fonte:culturalibera,apertamenta

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