Racconto dei sanitari
“Ti sparo” e poi minaccia i sanitari con un estintore! Panico al Santobono di Napoli
Aggressione n. 58 del 2022
Dal racconto dei sanitari presenti:
“Buongiorno, sono un’infermiera che lavora al pronto soccorso del Santobono di Napoli e vi scrivo per raccontarvi ciò che siamo costretti a vivere durante i nostri turni di lavoro.
Ieri sera 14/ 11 intorno alle 21:30 circa, la mia collega di nome C. infermiera di turno al triage, accoglie un ragazzo di 12 anni con riferito dolore toracico e riferita tachicardia che alla valutazione non era presente. Dopo aver registrato il ragazzo e aver valutato tutti i parametri vitali, palpato e ispezionato il torace, come da protocollo nazionale la collega somministra al ragazzo Ibuprofene per via orale per alleviare il dolore, informando il genitore sul tipo di medicinale somministrato.
A dire dei genitori l’incolumità del figlio era stata compromessa in quanto la collega non aveva chiesto loro se il figlio fosse soggetto asmatico. Preciso che tale informazione non è incidente sulla somministrazione dell’ibuprofene.
In seguito ad urla e aggressioni a tutto il personale presente sono state allertate le forze dell’ordine giunte poco dopo sul posto. Tali aggressioni e minacce sono continuate anche all’interno dei box di pediatria successivamente alla presa in carico da parte del pediatra, interrompendo il servizio di sanità pubblica per più di 2 ore. Medici ed infermieri sono stati costretti ad evacuare le sale d’attesa per salvaguardare l’incolumità dei genitori e dei loro piccoli molto spaventati dalle urla e dalle minacce.
La mia collega è stata minacciata fisicamente prima con un estintore e successivamente con una bombola per l’ossigeno, è stata minacciata di morte e la stessa madre del ragazzo ha dichiarato di essere intenzionata a spararle con una delle pistole della polizia.
Entrambi i genitori non hanno accolto nemmeno l’implorante richiesta da parte del figlio in lacrime di tranquillizzarsi.
La mia collega è stata costretta ad essere messa in sicurezza in una delle stanze in nostra dotazione, è stata costretta a refertarsi per stato di agitazione, dolore toracico e tachicardia solo per aver svolto il proprio lavoro.
Questo è quanto ogni giorno siamo costretti a vivere quando inizia il nostro turno di lavoro.
Siamo costretti a vivere tutto questo perché in Campania esiste un unico ospedale pediatrico, la maggior parte degli accessi sono inappropriati e questo perché i pediatri di famiglia sono carenti.
Svolgiamo il nostro lavoro con dedizione e amore, cerchiamo di essere sempre professionali e di immedesimarci nello stato d’animo dei genitori che giungono da noi ma in questi casi è davvero difficile farlo.”
Notizia in esclusiva per NTI.
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“Nessuno Tocchi Ippocrate “ ha raggiunto telefonicamente il primario del Pronto soccorso del Santobono , Dott. Vincenzo Tipo il quale dichiara: “Questi atti di aggressione vile e vigliacca contro il personale in servizio di emergenza non sono più tollerabili. Personale formato per assistere casi gravi che è pronto a lasciare perché non si sente tranquillo e sicuro sul posto di lavoro. E questo è uno dei motivi della fuga di personale dai PS che rischieranno, in breve tempo, di non riuscire più a dare assistenza. La situazione è talmente grave che ci vuole una presa di coscienza da parte di tutte le istituzioni per cercare di porre un rimedio prima che si arrivi al “punto di non ritorno “.
Solidali con quanto espresso dal Dott. Tipo chiediamo al governo Giorgia Meloni di prendere provvedimenti immediati. Solo il legislatore può mettere il punto a questa ondata di violenza!
Ministero della Difesa
Ministero di Grazia e Giustizia
Camera dei deputati
Senato della Repubblica
Immagine reale del Santobono di ieri sera

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