ATTENZIONE FINTA CHIAMATA DELLA POLIZIA POSTALE
Un’altra truffa a cui fare attenzione è quella legata ad una finta chiamata della polizia postale che recita più o meno così:
“Pronto è la Polizia postale, lei ha commesso un reato”. Insomma, i malfattori chiamavano le vittime facendo credere loro di aver commesso un reato e l’unico modo per non avere problemi era quello di pagare una somma sulla Postepay. Il raggiro era stato organizzato da un 43enne con alcuni complici, che ora deve scontare 4 anni di carcere. I truffatori chiamavano le vittime cercando i numeri di telefono su alcune piattaforme come Subito-it oppure Bakekaincontri.com. Fingendosi dei poliziotti informavano i malcapitati di aver commesso delle irregolarità e che l’unico modo per evitare conseguenze era pagare una sanzione versando una somma di 3mila euro sulle postepay dei criminali. Oltretutto, i malfattori facevano credere che l’operazione doveva essere svolta al momento, per non compromettere il ravvedimento. Così, le vittime, ignare del raggiro, erano invitate a fare subito bonifici o ricariche facendo leva su varie minacce come arresti, ipoteca sulla casa, processi penali e addirittura interdizione dall’Università. Una di loro, addirittura, aveva pagato 400 euro dietro minaccia di essere separata dalla figlia minorenne. E per rendere ancora più convincente la truffa, i criminali inviavano via Sms le finte denunce con tanto di logo fake della polizia.
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