IL VOTO IN CONDOTTA

 Post pubblicato sulla pagina  facebook. del Professore  Salvo Amato.

                               


    


IL VOTO IN CONDOTTA E LA PEZZA PEGGIORE DEL BUCO


La questione degli studenti che hanno impallinato la collega continua a far discutere. Ieri sera abbiamo appreso che il consiglio di classe si è di nuovo riunito e ha rivisto i voti in condotta pensando di mettere una pezza 6 al posto dell'8 e 7 al posto del 9.

Personalmente in un primo momento ho capito che forse potevamo archiviare questa brutta pagina con una grave sconfitta per la scuola, incapace (o impotente?) a dare un valore a determinati comportamenti. 

Stanotte non ho dormito e mi sono messo nei panni degli studenti che si leggevano il regolamento di istituto e si facevano quattro risate. 

Sono andato a cercare il regolamento di quell'istituto che di fatto su argomenti di questa gravità è pienamente conforme a quello di migliaia di altri istituti. Regolamento che forse nessuno legge a scuola e che forse neanche i docenti del consiglio di quella classe avranno letto (o forse si?). 

C'è un passaggio interessante in cui individua il caso di quegli studenti che si rendono protagonisti di "atti perseguibili penalmente", atti ovviamente conclamati e non presunti, come quello che è avvenuto. Beh, in quel caso il regolamento stabilisce un bel 5 in condotta. Questo non lo dico io ma un regolamento di quella scuola. Ora, noi tutti sappiamo che un 5 in condotta pregiudica l'anno scolastico. E in effetti al primo quadrimestre così è stato. Si può anche essere un genio su tutte le materie ma un 5 in condotta fa perdere l'anno. 

A questo punto immagino che la scuola si sia trovata in un cul-de-sac non sapendo come uscirne. 

Forse timorosa di ricorsi che adesso vanno di moda avrà voluto evitare il gesto clamoroso ma dovuto per legge?

Forse stonava il 5 in condotta dopo aver messo 9 (non è che il 6 stoni meno!!!)?

Forse Non ritiene di rilevanza penale il gesto fatto o dimentica che c'è in corso un procedimento penale?


A questo punto io in effetti mi restano tante domande cui non so dare una risposta. 

Senza voler risultare forcaiolo e giustizialista mi chiedo cosa abbia fatto quella scuola per tutelare la propria immagine.

Se perdere un anno è formativo e una opportunità di crescita, come mai dopo un atto così grave non è stata presa in considerazione questa possibilità? 

Qual è il valore educativo di una promozione in questo caso?

Sono state svolte attività di recupero per questi studenti come avviene per i debiti formativi?

Ed infine: visto che il 5 in condottta ha il potere di ribaltare l'esito di un anno intero di scuola, credo che non verrà mai dato a nessuno e questo episodio ne è la chiara conferma. Ci vorranno forse i pallini di piombo per meritare un voto così basso? 

Per la verità quest'anno quel 5 è stato dato allo studente che ha accoltellato la docente nella scuola di Abbiategrasso e stavolta i genitori sono insorti: "è un bravo ragazzo".

In tutta questa vicenda ho una sola certezza: la scuola ha perso definitivamente prestigio e autorevolezza, insegnare a scuola è da sfigati che ogni giorno devono ringraziare gli studenti che non impugnano una pistola o addirittura un coltello contro di loro.


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