TAR HA DATO RAGIONE AI GENITORI DELLA RAGAZZINA
Il Tar ha dato ragione ai genitori della ragazzina, sostenendo che i docenti non hanno considerato l’intero percorso di studi: «L’alunna, dal primo mese di scuola sino al termine delle lezioni, ha visto incrementare le proprie conoscenze e migliorare i propri voti», nonostante in molti casi non abbia raggiunto la media del 6, si legge nella sentenza. D’altronde, per il Consiglio di Stato «la non ammissione alla classe successiva nella scuola media inferiore deve essere considerata un’eccezione»
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0HuNJpHDWgGJmuno8ZNskUZxLhujcTR6fAmyUPsj2tMmgvoS9bmW8GSMxK6K6YTx7l&id=100064816597761

Commenti
Posta un commento