FAKE NEWS IN PIENA REGOLA
Una fake news in piena regola, rimessa in circolo sui social in questi giorni, quella secondo la quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe "prorogato di 8 anni il segreto di Stato su documenti relativi" alla strage di Ustica del 27 giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone, e avrebbe anche detto che "la verità farebbe male all'Italia". Il Quirinale è intervenuto per smentire con nettezza queste affermazioni, ma ha anche segnalato l'episodio alla polizia postale: saranno dunque vagliate eventuali responsabilità di chi ha messo in circolazione la notizia del tutto falsa.
A diffondere la fake news, con un posto sui social, è stato Matteo Gracis, giornalista veneto e fondatore del quotidiano on line "L'indipendente": un'iniziativa che ora potrebbe costargli una denuncia. "In riferimento ai post pubblicati sui social riguardanti una presunta apposizione del segreto di Stato sulle vicende di Ustica da parte del presidente della Repubblica - ha fatto sapere l'ufficio stampa del Colle in una nota - la notizia è palesemente falsa. Il presidente della Repubblica non ha alcuna competenza sul segreto di Stato. Il presidente Mattarella non ha mai pronunciato le parole che gli vengono attribuite". E ancora: "È ignobile e vergognoso far circolare sul web tali menzogne" e "il contenuto dei post e dei relativi commenti sono stati segnalati alle autorità competenti per accertare se sussistano estremi di reato".
La polizia postale, dopo la segnalazione del Quirinale, ha attivato delle verifiche e avviato approfondimenti sull'account e sugli utenti che lo hanno rilanciato.
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